Nemmeno le tensioni geopolitiche, le guerre commerciali e le criticità tecniche della catena di fornitura aeronautica sembrano frenare l’ascesa di Turkish Airlines. Il vettore ha archiviato un 2025 storico, confermando la solidità di un modello di business capace di generare un utile dalle attività principali di 2,2 miliardi di dollari.
I numeri della crescita
Il bilancio dell’ultimo esercizio riflette una crescita costante: i ricavi totali hanno sfiorato i 24,1 miliardi di dollari (+6,3% su base annua), spinti da una performance eccezionale nel quarto trimestre, dove il fatturato è balzato del 12%. A fare da traino è stato il segmento passeggeri, in particolare quello Premium e Internazionale, con ricavi in aumento del 7,4%. Ottime notizie arrivano anche dal comparto Cargo: nonostante il rallentamento del commercio globale e l’impatto dei dazi, i volumi trasportati sono cresciuti del 16,6%, portando nelle casse della compagnia 3,4 miliardi di dollari.
Questi i numeri del 2025:
- Passeggeri trasportati: 92,6 milioni (record storico).
- Espansione flotta: Nonostante i ritardi nelle consegne dei produttori, il parco aeromobili è cresciuto del 5%, raggiungendo le 516 unità.
- Capitale umano: Il Gruppo ha superato la soglia dei 101 mila dipendenti, consolidando il suo ruolo di colosso occupazionale.
Strategia e Investimenti
La compagnia non si limita a gestire l’ordinario ma punta al lungo periodo. Negli ultimi cinque anni, Turkish Airlines ha messo sul piatto 20 miliardi di dollari di investimenti, di cui 6 miliardi solo nel 2025. Un impegno finanziario che sostiene la cosiddetta “Visione del Centenario”.
“I risultati del 2025 dimostrano la nostra capacità di adattamento in un contesto imprevedibile”, ha commentato il Prof. Ahmet Bolat, Presidente del Consiglio di Amministrazione. “La nostra struttura diversificata e le partnership strategiche sono i pilastri per la creazione di valore a lungo termine”.
Outlook 2026: vento in poppa
Le prospettive per l’anno in corso, nonostante la crisi del medio oriente, restano ottimistiche. La solidità dei flussi registrata a gennaio e febbraio 2026 permette alla compagnia di prevedere un margine EBITDAR tra il 22% e il 24%, mantenendo il trend di alta redditività (nel 2025 si è attestato al 23,7% con 5,7 miliardi di dollari di cassa operativa).

