Dopo il concerto totalmente gratuito di Pat Metheny del 4 maggio scorso in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, anche Umbria Jazz, si muove in aiuto di Norcia e del futuro del suo territorio e ritorna alle origini, quando lo scenario del festival erano le piazze dell’Umbria, e la musica – tutta e completamente gratuita – era la colonna sonora di una regione che metteva in mostra la sua storia.

Il prossimo week-end Umbria Jazz va a Norcia perché vuole dare una mano a far ripartire questi territori e le loro comunità. Perché un grande evento come questo può contribuire a rilanciare il turismo non solo di Norcia ma in tutta l’Umbria che dal terremoto, e dal dopo terremoto, è stata fortemente penalizzata.

Il week end di Norcia arriva subito prima dell’edizione estiva – che si svolge a Perugia da 7-16 luglio – e vede la partecipazione di Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana, della Funk Off Street Parade e del Trio Accordi Disaccordi con un Tributo a Django Reinhardt che si esibirà domenica 2 luglio con un Jazz Lunch al Vespasia, il ristorante dell’hotel Palazzo Seneca premiato con una stella Michelin.

Chef del ristorante dal 2017 è Valentino Palmisano, che – dopo sette anni di esperienze internazionali a Shangai e al Ritz Carlton di Kyoto -, ha sposato il progetto del Vespasia e del movimento etico Salus per Cibum che promuove l’eccellenza del territorio e dei piccoli produttori.

Ed è proprio il Relais & Chateaux Palazzo Seneca, dimora nobiliare trasformata in hotel di lusso all’inizio del Duemila, uno dei motori della voglia di riscatto di questo territorio così duramente colpito.

Primo hotel del centro storico a riaprire i battenti lo scorso 29 Aprile, Palazzo Seneca non aveva subito nessun danno strutturale ed è stato dichiarato “perfettamente agibile” subito dopo il sisma del 30 Ottobre. Sono serviti tuttavia diversi mesi prima di riaprire le porte della struttura, per verificare le condizioni degli edifici adiacenti all’hotel, a due passi dalla piazza San Benedetto e affinché il centro storico fosse dichiarato accessibile.

Grazie al suo legame col territorio e con la comunità, il Relais & Chateaux Palazzo Seneca è stato selezionato tra i cinque finalisti nella categoria Hotel of the Year 2017 di Virtuoso, il network mondiale di 15.200 agenti di viaggio e 1700 partner tra top hotel, compagnie di crociera in più di 100 nazioni differenti che rappresenta il meglio nel turismo di lusso. I “Best Of The Best Awards 2017” saranno assegnati il 16 Agosto a Las Vegas, durante il symposium mondiale di Virtuoso. Il Premio Hotel Of the Year riconosce un hotel icona che racchiude al suo interno, oltre all’eccellenza nell’ospitalità di lusso, anche l’essere fulcro per un cambiamento positivo nella comunità locale in cui l’hotel si trova.

È una candidatura che ci riempie di orgoglio, soprattutto perché arriva in questo anno particolare per Norcia. Abbiamo avuto il terremoto, la solidarietà di tanti amici, la forza dei nostri collaboratori, il senso di responsabilità sociale per la comunità e superato l’ennesima prova d’amore per questa terra e per l’arte dell’ospitalità che, dal 1850, la nostra famiglia si tramanda da generazione in generazione”. Così commentano la nomination i fratelli Vincenzo e Federico Bianconi, titolari di Palazzo Seneca.

I love Norcia

La famiglia Bianconi, proprietaria di altri quattro alberghi a Norcia e fulcro dell’ospitalità nursina da cinque generazioni, è al centro di diverse iniziative volte a far risorgere la cittadina.

Il 20% dei ricavi dell’hotel Palazzo Seneca sarà investito in due progetti sociali, Norcia baby smile summer camp, dedicato ai bambini tra i 5 e i 10 anni e completamente gratuita, e Mamme e Papà d’acciaio, che propone seminari con esperti del settore al fine di migliorare le conoscenze in materia di prevenzione, gestione dell’emergenza e attività post evento per le famiglie e per la comunità.

Vincenzo Bianconi è inoltre tra i soci fondatori di I Love Norcia, associazione senza fini di lucro che intende sostenere, promuovere e valorizzare il territorio di Norcia al fine di favorirne la ricostruzione e la rinascita della comunità attraverso 5 direttrici: socialità, sicurezza, formazione, lavoro, arte e territorio.

Bianconi fa parte del Consiglio Esecutivo, insieme al Parroco Don Marco Rufini, al Sindaco Nicola Alemanno e a vari rappresentanti delle istituzioni locali tra cui quello del sistema scolastico, Rosella Tonti e il Presidente del Consorzio degli Imprenditori di Norcia, Roberto Canali. Consigliere onorario, il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini.

Il progetto più ambizioso di I Love Norcia è il Progetto ARCA che nasce dalla necessità di fornire un “luogo di comunità sicuro” alla storica cittadina di Norcia. Il progetto intende porsi quale risposta mirata a una crisi che non interessa soltanto il patrimonio costruito, quanto soprattutto la coscienza collettiva di una popolazione scossa dal terremoto nelle sue fondamenta sociali, relazionali e culturali.
ARCA deve essere prima di tutto un luogo sicuro per eccellenza che possa essere un pronto rifugio per le fasce più deboli della popolazione, e allo stesso tempo un incubatore dell’intelligenza collettiva che nel quotidiano possa essere, grazie alle sue dotazioni tecnologiche, il luogo dove studiare e crescere come imprenditori e lavoratori, per far nascere start up, progetti di impresa, programmi di sviluppo.
All’interno di ARCA potranno trovare spazio iniziative, progetti ed eventi dedicati alla sostenibilità sociale, artistica ed energetica.
Arca infine sarà lo spazio dove ospitare il Museo della Memoria e un luogo deputato all’alta formazione sulla gestione dell’emergenza sismica.

Sul sito di I Love Norcia tutte le indicazioni per sostenere l’associazione e i suoi progetti, ma per aiutare questo territorio basta metterlo sulla mappa delle vostre vacanze o dei vostri prossimi eventi sostenendo con la vostra semplice presenza l’economia locale.
Non solo nel prossimo weekend con Umbria Jazz.

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Di Roberta F. Nicosia

Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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