Vacanze 2020: cosa chiede il turista post-Covid

Con la riapertura della libertà di movimento Confindustria Alberghi e Assosistema hanno chiesto a Tecnè di analizzare il sentiment dei futuri viaggiatori. Dall’analisi emerge con forza l’attenzione ai temi della salute e sicurezza. Per oltre il 90% degli intervistati i temi della pulizia degli spazi comuni e dell’igienizzazione dei tessili nelle camere d’albergo sono fondamentali per scegliere e vivere un soggiorno in serenità. Per Marco Marchetti, Presidente di Assosistema Confindustria “Investire sulla sicurezza igienica e in particolar modo in quella di sanificazione della biancheria è un valore sempre importante ma ancor più necessario per soddisfare la fiducia e le attese dei clienti nella fase di ripresa dal Covid-19”.

Al primo posto delle indicazioni relative alle misure che i potenziali clienti si aspettano, c’è l’igienizzazione delle lenzuola e della biancheria da bagno (91%). L’attenzione all’igiene e alla sicurezza sanitaria è evidenziata dal fatto che l’81,5% chiederà informazioni rispetto alle procedure messe in campo per garantire i clienti, percentuale che sale all’84,7% tra chi pernotta per lavoro.

“Dall’indagine effettuata, investire nella sicurezza sanitaria e nei processi d’igienizzazione – commenta Marco Marchetti, Presidente di Assosistema Confindustria – risulta un aspetto fondamentale per soddisfare le aspettative dei clienti che, ancor più in questa fase 3 del Covid-19, sentono la necessità di essere rassicurati sulle misure messe in atto per garantire adeguati livelli di protezione e sicurezza da ogni possibile contagio”.

“Un altro dato importante – prosegue Marchetti – è l’importanza attribuita alla garanzia di processi certificati: più del 90% dichiara, infatti, che si sentirebbe più tranquillo se l’igienizzazione avvenisse attraverso un processo “certificato”, effettuato da soggetti autorevoli, altro elemento che testimonia l’attenzione posta all’igienizzazione. Attenzione confermata dal fatto che il 54,7% sceglierà l’hotel dove soggiornare in base alle misure adottate e solo il 20,8% in base al prezzo”. Conclude Marchetti: “Gli intervistati hanno dichiarato che un incremento medio anche dell’8% sui prezzi sarebbe comunque accettato se finalizzato alle misure di sicurezza igienica che la struttura dovrà sostenere”.

“L’analisi ha una duplice valenza poiché evidenzia da un lato l’attenzione degli ospiti nel selezionare e poi scegliere, oggi più che mai, un servizio alberghiero di qualità, con due clienti su tre disposti a spendere qualcosa di più per veder riconosciuta sul fronte dell’igiene la sicurezza delle procedure adottate e dall’altro sottolinea l’importante ruolo dei processi di sanificazione nel mondo alberghiero. Le nostre aziende hanno sempre posto molta attenzione alla pulizia delle camere e degli spazi comuni con particolare riguardo alla cura di tovagliati, lenzuola e asciugamani solo per citarne alcuni e, prima dell’emergenza sanitaria, in moltissimi casi, erano già previste certificazioni ad hoc per dimostrare il corretto processo di sanificazione dei tessuti – dichiara Maria Carmela Colaiacovo, Vice Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Le imprese del settore hanno già avviato un percorso virtuoso ed attivato numerose iniziative per garantire un soggiorno sereno per i propri ospiti. Un impegno convinto testimoniato dai tanti e complessi investimenti che, pur con i gravi problemi di liquidità che colpiscono attualmente le aziende, dimostrano il senso di responsabilità e la voglia di ripartire offrendo un soggiorno sicuro e sereno a chiunque sia in procinto di voler tornare a viaggiare – conclude la Colaiacovo.”

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