Chiude il Sicilia Convention Bureau, grave perdita per la meeting industry

Quest’anno avrebbe potuto festeggiare i 10 anni di attività, invece la notizia che oggi è giunta in redazione è che il prossimo 31 dicembre chiuderà il Sicilia Convention Bureau. La società è stata infatti messa in liquidazione con chiusura prevista l’ultimo dell’anno, mantenendo fino a quella data l’operatività ordinaria.

Il turismo siciliano e tutta la meeting industry perdono uno strumento importante, un asset fondamentale nel destination marketing, un concentrato di expertise professionali di un team di cinque risorse che hanno contribuito negli anni a costruire la riconoscibilità internazionale della destinazione Sicilia nel comparto turistico-congressuale.

Questo però non è bastato, e neanche sono bastati i risultati raggiunti, ottenunti senza contributi pubblici: una media di 130 gli operatori del settore turistico-congressuale affiliati al Bureau nei dieci anni di attività; sette edizioni di un osservatorio congressuale per la rilevazione statistica del valore del comparto a livello territoriale; oltre 20.000 prospect sviluppati nei numerosi appuntamenti fieristici nazionali e internazionali presieduti; 1700 eventi intercettati e circa 600 quelli confermati in maniera diretta e indiretta, generando un fatturato potenziale dal 2009 ad oggi pari a oltre 180 milioni di euro.

Questo il commento di Vincenzo Tumminello, Presidente Sicilia Convention Bureau: “Senza dubbio questa è la comunicazione più amara che mi sono trovato a dare nei miei 6 anni di presidenza, durante i quali ho imparato ad amare questa società e le persone che l’hanno resa così importante. Molti operatori siciliani ci seguono fin dai primi passi e possono ben comprendere quanto questa decisione sia costata.” – prosegue Tumminello – “Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito fino ad oggi a sostenere la nostra attività con capitale umano, professionale, intellettuale e finanziario. Il nostro viaggio si ferma qui, ma quello che abbiamo costruito insieme resterà un patrimonio per la destinazione che speriamo sia valorizzato nel tempo nel rispetto del grande lavoro fatto da questa azienda e dal suo staff”.

Anche Ornella Laneri, Managing Director SCB, commenta con amarezza: “L’abbandono da parte delle istituzioni ha decretato la fine di un progetto reale per la crescita del territorio, primo esempio virtuoso di condivisione tra imprenditori del turismo siciliano”.

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