Sono stati oltre 6,5 milioni gli italiani in vacanza durante il ponte dell’Epifania, appuntamento che chiude il periodo delle festività natalizie. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi. Un milione di persone partirà proprio nei giorni a ridosso della Befana, mentre altri 5,5 milioni erano già in viaggio dalle precedenti festività di Natale e Capodanno.
La scelta della destinazione premia nettamente il mercato domestico. Nel 94,9% dei casi la vacanza si svolgerà in Italia, contro un 5,1% che opterà per l’estero. Un orientamento che riflette la natura stessa del ponte, caratterizzato da pochi giorni a disposizione e da spostamenti contenuti. Oltre la metà dei viaggiatori sceglierà una regione diversa da quella di residenza ma comunque vicina (53,3%), mentre il 32,3% resterà all’interno del proprio territorio.
“La durata limitata del periodo spinge verso soggiorni brevi, ma questo non significa rinunciare alla qualità dell’esperienza”, sottolinea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. “Per la Befana vince il turismo di prossimità, con mete facilmente raggiungibili, soprattutto in auto. Una scelta che consente di contenere tempi e costi di spostamento, senza rinunciare al comfort, come dimostra la preferenza per l’hotel”.
La vacanza dell’Epifania durerà in media 3,4 notti. La spesa pro capite complessiva, comprensiva di trasporti, alloggio, ristorazione e attività, si attesterà a 382 euro. La cifra scende a 373 euro per chi resterà in Italia e sale a 561 euro per chi viaggerà all’estero. Il giro d’affari complessivo generato dal solo periodo dell’Epifania è stimato in circa 400 milioni di euro.
Sul fronte delle strutture ricettive, l’albergo e il villaggio turistico si confermano la prima scelta, indicati dal 34,1% dei vacanzieri. Seguono i bed & breakfast con il 31,6% e i rifugi alpini con il 13,4%. Oltre la metà delle prenotazioni, il 51,5%, viene effettuata contattando direttamente la struttura, attraverso il sito internet nel 31% dei casi o tramite telefono ed e-mail nel 20,4%.
Anche i mezzi di trasporto confermano la centralità del turismo di prossimità. Sette italiani su dieci raggiungeranno la destinazione con la propria auto, che resta il principale motore degli spostamenti legati al ponte dell’Epifania.
Per quanto riguarda le attività svolte durante la vacanza, il 43,9% degli italiani dedicherà il tempo a passeggiate e relax, il 35,2% visiterà mercatini ed eventi natalizi, mentre il 25,4% parteciperà a manifestazioni tradizionali e folkloristiche legate alla Befana.
Non mancano, infine, le ragioni di chi sceglierà di restare a casa. Il 30,1% di chi non partirà lo farà per motivi economici, mentre il 20,7% indicherà ragioni familiari.
“La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una performance complessivamente soddisfacente”, conclude Bocca. “Un segnale che conferma la tenuta della domanda turistica, anche in presenza di soggiorni brevi e di una crescente attenzione alla spesa”.

