Trieste ha ospitato l’edizione più partecipata di sempre della Convention Nazionale di Federcongressi&eventi. Sono 350 i professionisti del MICE intervenuti al Generali Convention Center per la XVII edizione dell’appuntamento annuale dell’associazione, un numero mai raggiunto nelle precedenti edizioni che conferma la solidità del comparto e la crescita dello spirito associativo.
L’evento, in programma fino al 28 febbraio, riunisce rappresentanti delle principali imprese italiane attive nell’organizzazione di congressi, convegni, eventi e servizi collegati. Un segnale che fotografa lo stato di salute della meeting industry e il consolidamento di una rete che negli ultimi anni ha rafforzato il dialogo tra operatori, territori e istituzioni
In apertura dei lavori, la presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile ha sottolineato il valore della partecipazione attiva degli associati, evidenziando come la forza dell’associazione risieda nella capacità di fare rete e nel senso di appartenenza, elementi che rafforzano rappresentatività e credibilità del settore
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, il Ministro del Turismo Daniela Garnero Santanchè in videocollegamento, il presidente ICE Matteo Zoppas, il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il presidente del Generali Convention Center Roberto Morelli
Negli interventi istituzionali è stato ribadito il ruolo strategico del MICE per la qualificazione dell’offerta turistica e per la destagionalizzazione dei flussi. Il comparto non è solo leva di promozione del territorio, ma anche strumento di internazionalizzazione del Made in Italy e generatore di indotto economico diffuso.
Secondo i dati richiamati durante la Convention, la meeting industry italiana produce un impatto economico superiore ai 14,8 miliardi di euro, confermandosi un settore solido su cui continuare a investire, anche attraverso un dialogo strutturato tra pubblico e privato e una collaborazione interassociativa sempre più stretta

