Più flessibilità, un unico biglietto e una rete di collegamenti che si fa sempre più capillare tra l’Italia e il resto del continente. Volotea e ITA Airways annunciano il lancio del loro accordo di codeshare bilaterale, un passo che trasforma la collaborazione tra la compagnia delle medie città europee e il vettore di bandiera italiano in una vera e propria alleanza di sistema.
Un network integrato: 104 combinazioni disponibili
Il cuore dell’operazione è l’ottimizzazione delle connessioni attraverso l’hub di Roma Fiumicino. Grazie a questa sinergia, i passeggeri potranno beneficiare di ben 104 combinazioni di viaggio (O&D).
Una volta completata l’implementazione tecnica, chi viaggia con Volotea potrà accedere facilmente al network nazionale e internazionale di ITA Airways (da Milano Linate a Londra, da Catania a Parigi o Amsterdam). Parallelamente, ITA Airways potrà offrire ai propri clienti destinazioni di nicchia ma strategiche servite dal vettore low-cost, come Bordeaux, Nantes, Strasburgo, Bilbao e le Asturie, facilitando i flussi turistici e business verso mercati regionali finora meno accessibili dal network principale.
Per Carlos Muñoz, fondatore e CEO di Volotea, l’accordo è la “naturale evoluzione” di un percorso iniziato lo scorso anno con l’interline e proseguito con la partecipazione congiunta ai bandi per la continuità territoriale in Sardegna: “Questa partnership ci consente di offrire ai nostri passeggeri un numero ancora maggiore di destinazioni mantenendo accessibilità e qualità del servizio”.
Dello stesso avviso Joerg Eberhart, Amministratore Delegato di ITA Airways, che sottolinea il valore aggiunto per il cliente finale: “Miglioriamo la connettività da e verso Roma Fiumicino, rendendo più semplice raggiungere numerose destinazioni in Italia e in Europa con un unico biglietto. Questa collaborazione valorizza il ruolo di ITA Airways nello sviluppo della mobilità aerea e del turismo nel Paese”.
L’alleanza arriva in un momento di forte consolidamento per Volotea in Italia, dove la compagnia è presente dal 2012 e opera oggi in 23 scali con 7 basi operative. Un presidio che genera un impatto occupazionale di oltre 2.800 posti di lavoro tra diretti e indiretti.

