La nuova rotta di Civitatis: più AI e più viaggi su misura. Intervista al nuovo CEO Andrés Spitzer

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Il 2026 di Civitatis si è aperto sotto il segno dell’innovazione con la presentazione al mercato di una nuova app e di una crescita ambiziosa. In occasione di FITUR Madrid, abbiamo avuto il piacere di incontrare il nuovo CEO, Andrés Spitzer, che ha preso le redini succedendo al fondatore Alberto Gutiérrez, per approfondire la direzione che il leader mondiale dei tour e delle attività in lingua spagnola (e sempre più italiana) sta intraprendendo. Con oltre 23.000 agenzie partner a livello globale, il canale B2B rimane il motore pulsante della distribuzione. In questa intervista, Andrés Spitzer ci racconta come l’intelligenza artificiale, l’espansione dei tour privati e una strategia social-first stiano ridefinendo i confini del turismo esperienziale per il 2026.

Non è facile raccogliere l’eredità di un fondatore. Quali sono le principali sfide che si aspetta di affrontare in questa transizione e qual è la sua visione di lungo periodo per il futuro di Civitatis?
Il mio ruolo non è solo quello di gestire un’eredità, bensì di farla evolvere. La grande sfida è trasformare Civitatis: passare dall’essere una grande azienda commerciale a un’organizzazione guidata dal prodotto e dai dati. La mia visione a lungo termine è chiara: rendere la tecnologia invisibile affinché l’esperienza sia indimenticabile. Per riuscirci, dobbiamo scalare le nostre operazioni con una precisione tecnologica assoluta, assicurando che sia il viaggiatore sia i nostri partner in Italia abbiano un’esperienza senza attriti.

Considerato il suo solido background tecnico, in che modo ritiene che la tecnologia plasmerà l’approccio di Civitatis al prodotto e all’offerta nei prossimi anni?
Per me la tecnologia non è solo codice, è il sistema operativo del business. Non vogliamo essere un marketplace infinito in cui l’utente si perde tra migliaia di opzioni di bassa qualità. La mia visione è usare i dati per offrire una personalizzazione radicale: che la piattaforma capisca se viaggi in coppia, in famiglia o per lavoro, e ti proponga l’esperienza esatta.

In occasione di FITUR avete presentato un’app definita “rivoluzionaria”. Può spiegare la filosofia “trip-centric” che la ispira e in che modo intende trasformare l’esperienza del viaggiatore rispetto a una piattaforma di prenotazione tradizionale?
A FITUR abbiamo mostrato la prima pietra di una trasformazione totale. La filosofia “trip-centric” significa che smettiamo di pensare in termini di “ordini” e iniziamo a pensare in termini di “viaggi”.
Quando un utente crea il proprio viaggio nell’app, non vede più solo un elenco di tour. La nostra tecnologia inizia a lavorare per quel contesto specifico. La versione attuale centralizza e organizza, eliminando lo stress della gestione, ma è solo l’inizio. La nostra ambizione è arrivare a una vera iper-personalizzazione: che l’app comprenda i tuoi gusti e il ritmo del tuo viaggio per consigliarti quell’esperienza esatta che trasformerà un buon viaggio in un ricordo perfetto.

In che modo Civitatis sta utilizzando l’Intelligenza Artificiale per andare oltre la semplice transazione e muoversi verso una curatela di viaggio iper-personalizzata?
Per noi, l’Intelligenza Artificiale è lo strumento definitivo contro la paralisi da analisi, ma partendo sempre dalla nostra base: un catalogo che è già stato curato manualmente da esperti.
Non useremo l’IA per riempire il sito di migliaia di prodotti mediocri. Al contrario, stiamo costruendo modelli per affinare ancora di più la nostra precisione. L’obiettivo su cui lavoriamo è che la tecnologia comprenda il tuo contesto reale: se viaggi con bambini o in coppia, se hai una mattina libera o un’intera giornata.

L’Italia è un mercato chiave per Civitatis, con una previsione di 1,5 milioni di clienti nel 2026. Quali strategie specifiche state implementando per intercettare il viaggiatore italiano?
L’Italia è uno dei nostri mercati strategici più importanti e l’obiettivo di crescita è chiaro. Per raggiungerlo, la nostra roadmap è la qualità, non la quantità massiva. Sappiamo che il cliente italiano è esigente, quindi ci concentriamo su una curatela molto attenta del prodotto locale e sulla costruzione di solide alleanze con i migliori operatori del turismo italiano.
A questo aggiungiamo il nostro livello tecnologico: strumenti digitali che rendono la prenotazione estremamente semplice. La strategia è semplice ma difficile da eseguire: generare fiducia offrendo un prodotto eccellente, coerente e perfettamente adattato a ciò che cerca il viaggiatore italiano.

In Italia, il canale trade rappresenta quasi il 50% del vostro business. In che modo i nuovi strumenti tecnologici presentati a FITUR supporteranno gli agenti di viaggio nel loro lavoro quotidiano?
La nostra ossessione è che l’agente abbia la stessa agilità del cliente finale: disponibilità reale, conferma immediata e zero frizione amministrativa. La tecnologia deve servire affinché l’agente smetta di perdere tempo in telefonate o email di conferma e possa dedicare quel tempo a ciò che sa fare meglio: consigliare e vendere.
Civitatis fornisce l’inventario e l’affidabilità tecnica; l’agente apporta la fiducia e il contatto umano. È una simbiosi perfetta e la nostra piattaforma è progettata per proteggere questo ruolo.

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