Gli albergatori milanesi: “Rischiamo che l’Italia venga considerata una destinazione non sicura”

ATR, l’associazione degli albergatori milanesi aderenti a Confesercenti, si sta occupando già da diversi giorni dell’impatto sul settore dell’ospitalità dell’emergenza del nuovo coronavirus SARS-CoV-19, ma nelle ultime ore questa è diventata la priorità assoluta, alla luce delle ultime notizie che hanno irrimediabilmente alzato il livello di guardia sanitaria in Lombardia.

L’Associazione assicura che a livello di ospitalità le strutture ricettive dell’area metropolitana milanese sono pronte a fronteggiare le emergenze e in grado di rassicurare gli ospiti, rimanendo nel rispetto delle indicazioni ufficiali degli organismi sanitari che sono già stati contattati nei giorni scorsi per definire delle linee guida condivise, autorevoli e responsabili.

“A 48 ore dall’inizio dell’allarme in Lombardia, la situazione è realmente preoccupante: le ultime ordinanze stanno causando cancellazioni anche per date successive a quelle del blocco delle fiere e degli eventi – spiega il presidente di ATR Rocco Salamone – Pur nel rispetto delle decisioni ufficiali delle Istituzioni, ci preme sottolineare il rischio che la Lombardia venga considerata dai turisti una destinazione non sicura. Al contrario gli alberghi milanesi stanno fronteggiando l’emergenza già da diversi giorni mettendo in pratica le principali raccomandazioni delle autorità sanitarie e sono per questo alcuni tra i luoghi pubblici più idonei per accogliere chi viaggia”.


“Oggi il danno per la nostra categoria non riguarda più solo i turisti cinesi ma tutti i viaggiatori che stanno riprogrammando le proprie presenze a Milano – conclude Salamone – Per questo nei prossimi giorni diventerà necessario aprire la discussione su crediti d’imposta o sospensione dei tributi per gli operatori del turismo danneggiati nonché misure straordinarie a partire dalla cassa integrazione.”

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