Come noto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Ryanair per 255 milioni di euro con un provvedimento adottato il 23 dicembre 2025, chiudendo il procedimento avviato a seguito della segnalazione presentata da AIAV e altri nel settembre 2023. La decisione dell’Antitrust si pronuncia in modo netto sulle condotte poste in essere dal vettore irlandese nei confronti delle agenzie di viaggio.
L’Associazione Italiana Agenti di Viaggio aveva denunciato una serie di pratiche ritenute gravemente lesive dell’operatività e della reputazione professionale degli intermediari. Tra queste, ostacoli sistematici alle prenotazioni effettuate dalle agenzie, l’utilizzo di procedure di riconoscimento facciale considerate discriminatorie e comunicazioni rivolte ai consumatori giudicate denigratorie rispetto al ruolo delle agenzie di viaggio.
L’Autorità ha riconosciuto la fondatezza delle segnalazioni presentate da AIAV: l’entità della multa tiene conto sia della durata delle condotte contestate, protrattesi per oltre due anni, sia della loro natura deliberata, reiterata e sistematica. Alla luce del provvedimento dell’Antitrust, AIAV ha deliberato l’avvio di azioni risarcitorie in sede civile a tutela delle agenzie di viaggio associate. L’obiettivo è ottenere un indennizzo per i danni economici e reputazionali subiti nel periodo compreso tra il 2023 e il 2025 a causa delle pratiche abusive accertate dall’Autorità.
«Questo provvedimento rappresenta una svolta storica per il nostro settore», ha dichiarato Fulvio Avataneo, presidente di AIAV. «L’Autorità ha certificato ciò che le agenzie di viaggio denunciano da tempo: pratiche scorrette e sistematiche che hanno inciso sulla libera concorrenza. Non si è trattato di episodi isolati, ma di una strategia consapevole che ha penalizzato migliaia di operatori. Ora intendiamo dare seguito a questo pronunciamento con azioni concrete, affinché i danni subiti vengano riconosciuti e risarciti».
L’associazione sta predisponendo la documentazione necessaria per avviare le iniziative legali nel più breve tempo possibile, definendo un percorso unitario e strutturato, coerente con quanto accertato dall’Autorità, a tutela della dignità economica e professionale delle agenzie di viaggio italiane.
Ryanair dal canto suo ha presentato ricorso contro la decisione, ma nell’ultima trimestrale ha deciso di iniziare ad accantonare 88 milioni di euro, pari a un terzo della multa ricevuta.

