Se c’è una cosa in cui l’Italia non è seconda a nessuno è la bellezza del suo patrimonio artistico e storico, disseminato in ogni angolo della penisola. Patrimonio che, fortunatamente, viene a volte messo a disposizione degli organizzatori di eventi.

Ed ecco che un altro gioiello si unisce alla collezione, sulle rive di quel lago di Como che era tappa obbligata del Gran Tour fin dal Settecento.

È Villa Sola Cabiati, dal nome dei discendenti dei duchi Serbelloni che ne fecero la loro residenza estiva come era d’uso in quell’epoca tra l’aristocrazia milanese.

Fu Gian Galeazzo Serbelloni a dare alla villa l’aspetto di oggi, con il corpo centrale affiancato da due ali laterali, il bellissimo giardino all’italiana, lo scalone e i balconi di marmo affacciati verso il lago e gli interni affrescati dalla scuola del Tiepolo. Giuseppe Parini, che qui abitò saltuariamente essendo il precettore di Gian Galeazzo, la soprannominò “La Quiete”.

Con visite guidate nella parte museale si possono visitare l’appartamento del Parini e vedere alcuni cimeli del palazzo Serbelloni di Milano, trasportati nella residenza durante la Seconda guerra: collezioni preziose di arazzi francesi, porcellane di Meissen e di Sèvres e perfino la camera da letto di Napoleone e di sua moglie, salvate dal bombardamento che danneggiò il palazzo milanese.

I discendenti della famiglia abitarono la villa fino al 1983. Da allora Villa Sola Cabiati ha svelato i suoi tesori solo per qualche evento privato gestito dalla fondazione che ai duchi milanesi fa capo.

Ma ora la villa è stata data in gestione al vicino Grand Hotel Tremezzo, che è l’icona di un’altra epoca, quella dei Palace dei primi del Novecento.

Grazie alla sua posizione nel cuore della Riviera delle Azalee, la vista spettacolare su Bellagio e le vette rocciose delle Grigne, la gastronomia raffinata firmata Gualtiero Marchesi e l’impeccabile servizio a cinque stelle, è uno degli hotel più rinomati anche all’estero.

90 camere e suite, una Spa di 1.000 mq in una villa d’epoca, un parco secolare di 20.000 mq, tre piscine – una interna con vista lago, una nel parco e una galleggiante in riva al lago – campo da tennis in terra rossa, due lance veneziane a disposizione degli ospiti per visitare le ville dei dintorni, fra tutte Villa Balbianello, sotto il patrocinio del FAI, e l’adiacente Villa Carlotta, col suo meraviglioso giardino botanico, e soprattutto un’atmosfera d’altri tempi con tocchi e colori contemporanei: tutto questo è il saper vivere italiano che il mondo intero ci invidia.

Ed è per non disturbare gli ospiti che in hotel gli eventi privati sono ridotti al minimo, ma la richiesta, come si può immaginare, è sempre stata molto alta.

Ed ecco che la villa Sola Cabiati viene incontro a queste esigenze: un’intera struttura che viene offerta in esclusiva agli ospiti dell’albergo per una giornata di relax a bordo piscina – con tanto di chef e maggiordomo – o si può affittare per eventi intimi, celebrazioni speciali e ricevimenti privati in caso di buy out, incluse le sei suite disposte nelle ali laterali.

I saloni del pianterreno, il giardino e la sala degli stucchi del primo piano si prestano a cene ed eventi col sapore della storia, per scoprire l’anima più segreta e aristocratica del lago di Como, come ha dichiarato Paolo De Santis, amministratore delegato del celebre Palace al momento dell’inaugurazione della villa.

Autore

  • Roberta F. Nicosia

    Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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