A seguito di un esposto di Italo, l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato italiana ha aperto un’istruttoria per abuso di posizione dominante nei confronti di Trenitalia. Secondo la denuncia di Italo Trenitalia attuerebbe una strategia commerciale abusiva, volta a legare artificialmente i servizi TR e IC, gestiti da Trenitalia in regime di monopolio a fronte della corresponsione di corrispettivi pubblici, con i servizi di trasporto a mercato operati su rete AV, dove Trenitalia è in concorrenza con NTV. Ciò avverrebbe attraverso un’interfaccia di vendita – fisica e virtuale, diretta e indiretta – indistinta, unitaria ed esclusiva, non replicabile dai concorrenti, in quanto essi non sono abilitati a vendere titoli di viaggio per i collegamenti integrati.
In sostanza, chi ha bisogno di effettuare un viaggio che comprende un treno ad alta velocità + un treno regionale o intercity può comprare tutti i titoli di viaggio solo sul sito di Trenitalia e presso i rivenditori convenzionati e questo danneggerebbe NTV che non può vendere treni regionali sulla propria piattaforma. Anche nelle agenzie di viaggio per utilizzare un collegamento di Italo ion combinazione con un regionale bisogna fare acquisti su due piattaforme diverse.
La denuncia è avvenuta a marzo, ma in realtà il 28 giugno scorso Italo e Trenitalia hanno firmato un accordo che dovrebbe portare alla commercializzazione dei treni locali anche sulla piattaforma di Italo, anche se con condizioni e vincoli che a detta di NTV, sono più restrittive di quelle offerte a OTA e agenzie viaggi.
Il Garante ha comunque deciso di aprire un’istruttoria per capire se ci sia stato effettivamente abuso di posizione dominante prima della sottoscrizione di questo accordo. Le parti hanno 60 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni mentre il procedimento si chiuderà entro il 31 ottobre 2023.

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