Da Kyoto un piano di recupero del turismo in 4 mosse

credits photo: Mariamichelle da pixabay

Alla luce della situazione contingente e nell’incertezza di una risoluzione definitiva che permetta la ripresa decisa del mercato turistico, KCTA ha rivisto la strategia originale e sviluppato un approccio, che possa supportare i membri facenti parte dell’associazione e gli operatori turistici, ai fini di soddisfarne le esigenze in questo ambiente in evoluzione. Dopo aver stabilito una struttura organizzativa per attuare il piano, verranno promosse le nuove forme di turismo per Kyoto in questa era ‘con COVID-19’.

Gli obiettivi del piano di sviluppo, oltre a mirare a un ovvio recupero dei livelli di flussi turistici stabilito, si prefigge anche di tutelare la città e la sua popolazione dai danni dell’overtourism che caratterizzava il turismo a Kyoto nell’era pre-COVID-19. Per raggiungere questo obiettivo verranno definiti i target ideali sui quali verranno concentrate le campagne promozionali e di incentivazione.
In termini di turismo domestico, si prevede che i viaggi dei giapponesi aumenteranno sino a superare temporaneamente il livello raggiunto pre-COVID-19 con un plausibile raggiungimento del numero totale di notti a 250.000 notti al mese. Per i turisti stranieri, l’obiettivo è raggiungere circa 200.000 pernottamenti al mese.

La strategia si baserà sostanzialmente su 4 principi:
1) Distanziamento – Ottimizzazione delle misure di distanza sociale implementando standard di igiene appropriati e garantendo una dettagliata pianificazione pre-viaggio
2) Digital – Incentivazione dell’uso della tecnologia prima e durante l’esperienza di viaggio
3) Gestione della domanda – Diversificazione della domanda e maggiore investimento di risorse su target potenzialmente più fedeli
4) Divulgazione – Diffondere informazioni provenienti sia dai residenti locali che dai fan di Kyoto all’interno e all’esterno del Giappone

Per quanto riguarda il piano di attuazione, si prevede l’implementazione delle attività in 4 fasi temporali:

Fase 1 – Ripresa del mercato turistico domestico. Entro la fine di questa prima fase, si mira al raggiungimento di 100.000 pernottamenti al mese dalla revoca della dichiarazione di stato di emergenza e dall’avvio della campagna “Go To Travel”. .

Fase 2 – Espansione del turismo domestico. Con l’auspicio che la campagna “Go To Travel” stimoli la domanda di turismo domestico dissipando le preoccupazioni sulle infezioni in corso, in questa seconda fase KTCA si aspetta di vedere uno spostamento dalla domanda di turismo inbound a quello interno. Il target prefissato è di raggiungere 250.000 pernottamenti al mese, livello attestato nel pre-COVID-19. Intensificando la diffusione delle informazioni dei servizi nella nuova era “con COVID-19”, si intende creare un’immagine di Kyoto quale destinazione sicura e protetta. Verrà istituito anche un sistema che fornisca queste informazioni ai lettori all’estero e svolgeremo attività promozionali a partire da stranieri residenti in Giappone.

Fase 3 – Riavvio del turismo inbound (a partire dai paesi asiatici). Durante questa fase KTCA si concentrerà sui viaggiatori provenienti da destinazioni corto raggio come la regione asiatica, l’Australia e la Nuova Zelanda, ecc., dove viene già considerato un allentamento delle restrizioni di viaggio. Si prevede che il numero totale dei pernottamenti al mese per i turisti stranieri tornerà a 100.000. Al fine di garantire una felice convivenza tra i visitatori a Kyoto e i residenti locali, una volta riaperto il Giappone, KTCA si accorderà con gli operatori turistici su un codice di condotta applicabile ai visitatori.

Fase 4 – Recupero della domanda turistica globale. In questa quarta fase KTCA vede il turismo globale tornare ai livelli pre-Covid-19 a seguito della scoperta e diffusione di un vaccino efficace e di deregolamentazioni come l’esenzione dal visto. Il target è di 200.000 pernottamenti al mese, con l’obiettivo di superare i 450.000 pernottamenti totali (visitatori esteri e domestici). Le misure di sviluppo di un codice di condotta, avviate già nella terza fase, contribuiranno a evitare problemi come la congestione e il mancato rispetto dell’etichetta riscontrati a Kyoto prima della diffusione della pandemia.

In fase di avvio delle attività previsto da questo piano, verranno definiti i mercati di riferimento sulla base del sondaggio sui desiderata e le intenzioni dei visitatori condotto lo scorso anno. Tuttavia, invece di utilizzare attributi di classificazione convenzionali basati su regione, sesso ed età, ecc., KTCA si atterrà a valori e modelli di comportamento. In particolare, verrà posta attenzione su quei segmenti di clientela che contribuiscono all’obiettivo postosi da Kyoto, ovvero di essere percepita quale “città culturale e turistica internazionale che valorizza uno stile di vita sostenibile e altamente gratificante”. L’intento è di attrarre viaggiatori che permettano alla città di “valorizzare le sue risorse culturali immateriali, investire in nuove esperienze e godere della sua prosperità”. Rivolgendosi in futuro a un ulteriore segmento di viaggiatori di alto livello principalmente da Tokyo, Europa, America e Australia, KTCA crede di poter sviluppare un settore turistico in armonia con la vita dei suoi residenti.

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