Per molto tempo abbiamo avuto l’impressione che la vita fosse stata messa “in attesa”, e l’espressione “evento senza precedenti” è diventata un luogo comune a causa delle restrizioni e dei limiti ai viaggi imposti dal COVID-19. Ma mentre iniziamo a guardare avanti, nell’aria si respira la speranza di riprendere la vita di prima e di poter tornare presto alla “normalità”. Booking.com ha commissionato una ricerca su oltre 28.000 viaggiatori provenienti da 28 Paesi e territori, per scoprire cosa i viaggiatori non vedono l’ora di fare quando le restrizioni verranno rimosse.
Tra le priorità dei viaggiatori di tutto il mondo, un posto importante è occupato dal ristabilire i rapporti interpersonali, iniziando dall’incontrare più membri della famiglia e vedere un gruppo di amici (entrambi al 72%, per gli italiani la percentuale sale rispettivamente al 74% e al 77%). Ma anche viaggiare a livello nazionale per svago è tra i primi posti, con altrettante persone (72%) in attesa di esplorare le bellezze vicino a casa e la maggior parte dei viaggiatori (65%) a livello globale il 69% degli italiani che prevede di farlo a breve. I più entusiasti alla prospettiva di viaggiare nel proprio Paese una volta tolte le restrizioni sono argentini (83%), italiani (82%) e russi (82%).
Allo stesso tempo però, più di un terzo ( 35%) dei viaggiatori globali e il 31% degli italiani vogliono andare il più lontano possibile quando le restrizioni ai viaggi saranno rimosse. I viaggiatori più desiderosi di percorrere lunghe distanze provengono da Israele (49%), Paesi Bassi (45%), Russia (46%) e Cina (43%).

Si torna a organizzare i viaggi

Lo stop ai viaggi ha cambiato il modo di pensare di molti viaggiatori e oltre la metà ( 58%) intende evitare di viaggiare in determinati Paesi e li ha quindi rimossi dalla propria “lista desideri”. I viaggiatori che hanno maggiori probabilità di aggiornare la propria lista desideri con nuove mete sono i thailandesi (78%), gli australiani (67%) e i viaggiatori dalla Nuova Zelanda (67%). Mentre la pausa forzata che ci ha tenuti lontani dai viaggi ha aiutato alcuni a mettere le cose in prospettiva, per altri è stata il momento giusto per iniziare a organizzare in anticipo il tanto atteso ritorno a viaggiare. Infatti il 53% dei viaggiatori a livello globale e il 44% dei nostri connazionali ha utilizzato il tempo trascorso a casa per organizzare i propri viaggi futuri. I viaggiatori vietnamiti (74%), colombiani (72%) e cinesi (71%) sono quelli che maggiormente non vedono l’ora di trasformare i propri programmi di viaggio in realtà.

Inoltre, quando finalmente sarà il momento di fare quei viaggi tanto sognati, molte persone si troveranno anche a disposizione più giorni di ferie non usati nell’anno precedente. Quasi metà degli intervistati (45% e il 38% degli italiani) ha infatti risparmiato giorni di ferie che potrà usare per un viaggio più lungo, quando sarà possibile viaggiare di nuovo. I viaggiatori che hanno in programma di fare viaggi più lunghi sono i cinesi (68%) e i vietnamiti (67%), che hanno più probabilità di aver risparmiato giorni di vacanza.

Nel sognare la prossima vacanza, sei persone su dieci (61%) e ben il 72% dei nostri connazionali pensano che potranno fare un viaggio in spiaggia entro l’estate 2021, mentre un viaggio rilassante in spiaggia o in una spa per il 23% sarà il primo tipo di viaggio da fare quando si potrà tornare a viaggiare in sicurezza. I viaggiatori provenienti da Croazia (83%), Danimarca (87%) e Nuova Zelanda (77%) sono quelli che con più probabilità stanno organizzando un viaggio in spiaggia. Dopo un anno faticoso, rilassarsi durante un viaggio sarà fondamentale: solo il 6% infatti prenoterà un viaggio attivo e appena il 5% (7% per quanto riguarda l’Italia) darà priorità a una vacanza in città.

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