Oltre 1.500 i progetti finanziati da FondItalia in favore di circa 3mila imprese e quasi 19mila lavoratori del comparto, per un totale di 9 milioni e 700 mila euro di contributi erogati, con dati aggiornati al dicembre scorso. Con questi numeri FondItalia si presenta, anche quest’anno, alla BTM 2026 di Bari, che si terrà dal 25 al 27 febbraio, per illustrare le opportunità di formazione finanziata dedicate al comparto turistico, settore strategico per l’economia italiana che necessita di investimenti continui sulle competenze per affrontare le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. Se ne parlerà il 26 febbraio, dalle 11:00 alle 12:00, alla sala Main Arena all’evento “Il capitale umano, cuore e motore dell’innovazione turistica nell’era intelligente”.
“FondItalia si conferma un alleato strategico per la valorizzazione del capitale umano come fattore di crescita e competitività del comparto. Questa azione, tuttavia – dichiara Egidio Sangue, direttore di FondItalia – non può limitarsi ai segmenti dell’ospitalità e della ristorazione, ma deve necessariamente comprendere interventi formativi rivolti a tutti gli operatori dell’ecosistema turismo, impegnati nella gestione delle infrastrutture territoriali, nella valorizzazione dei beni culturali e nella tutela del patrimonio materiale e immateriale, e approfondire elementi essenziali per l’intero sistema, come strategie di marketing territoriale, gestione sostenibile delle risorse, digitalizzazione e innovazione dei servizi”.
A dicembre 2025, sono oltre 23.000 le imprese e poco meno di 125.000 i lavoratori del comparto turistico che risultano aver aderito a FondItalia. Si tratta soprattutto di imprese e lavoratori che operano nell’ambito dei servizi di ristorazione (ristoranti, bar, caffetterie, gelaterie e pasticcerie) e alloggio (alberghi e simili). Un focus regionale, in relazione alle imprese turistiche aderenti al Fondo, rileva una decisa presenza dell’area meridionale: Puglia, con il 36%, Campania con l’12%, Lombardia e Sicilia, rispettivamente con l’11% e l’8%, le regioni con il maggior numero; stesse regioni, ma con ordine e percentuali differenti, quelle con il maggior numero di lavoratori aderenti (Puglia con il 31%, Lombardia con il 13%, Campania con il 10% e Sicilia con l’8%).
“FondItalia gioca un ruolo chiave nel promuovere la valorizzazione del capitale umano, in un contesto che dà priorità alle competenze e al potere decisionale dell’uomo, anche nell’era dell’intelligenza artificiale. Il Fondo, infatti – sostiene Tiziana Franco, responsabile per l’Area Controlli del Fondo – supporta le aziende nel creare percorsi di upskilling e reskilling, favorendo l’integrazione etica e umana delle nuove tecnologie e, in particolare, nel settore turistico, affinché l’innovazione tecnologica valorizzi l’esperienza umana”.
Per quanto riguarda gli oltre 1.500 progetti attivati, in primo piano la salute e la sicurezza sul lavoro, obbligatorie ed essenziali per la pratica professionale in ambiti come la ristorazione e l’ospitalità, che hanno visto protagonisti quasi 7mila lavoratori per 26mila ore, a seguire sviluppo delle abilità personali, con quasi 2mila lavoratori formati e 14mila ore, e quindi(1.324 lavoratori e 14.404 ore) gestione aziendale e quindi, tra le altre, conoscenza del contesto lavorativo, vendita e marketing e informatica.

