“È forte e chiaro l’allarme lanciato ieri dagli stakeholder europei più rappresentativi del comparto viaggi e turismo: gli Stati membri e l’Ue devono urgentemente allineare e coordinare le loro strategie circa la validità del green pass e il timing delle terze dosi”. Lo sottolinea in una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio.
“In quanto aderenti all’Ectaa (Travel Agents and Tour Operators Associations), segnaliamo al governo italiano l’importanza della sinergia sulle risposte alla pandemia per evitare una nuova ondata di severe restrizioni ai movimenti in seno all’Europa – prosegue Gattinoni – misure che darebbero benefici scarsi o nulli in termini di tutela della salute pubblica e invece impatterebbero pesantemente su un settore che potrebbe veder bruciati fino a 900mila posti di lavoro nel continente, mandando in fumo altri 35 miliardi di euro entro la fine del 2021 e addirittura oltre 140 miliardi l’anno prossimo, nel caso in cui fossero ripristinate rigide chiusure dei confini. In Italia sono invece 80mila gli occupati a rischio nella filiera del turismo organizzato”.
“Il turismo europeo non può andare avanti con questo mosaico di approcci nazionali confusionario e continuamente cangiante. I livelli di vaccinazione del continente sono tra i più alti del mondo, oltre il 76%, e i protocolli per i viaggi di piacere e di lavoro consentono di garantire in pieno la salute e la sicurezza. I Paesi europei, dunque, adottino un approccio basato sul rischio individuale, in modo da premiare chi protegge se stesso e gli altri, stimolando al tempo stesso la spinta a vaccinarsi, proprio in continuità con quanto sta accadendo in altri settori della vita collettiva”, conclude il presidente di Fto.

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