Il futuro dei Travel influencer: è iniziata la selezione naturale

Extreme srl fa una radiografia alle attività social del travel blogger e travel influencer italiani. Uno studio condotto dall’azienda racconta come nel corso degli ultimi 12 mesi sia diminuita l’attività sui social e allo stesso tempo sia anche calato l’engagement medio per post.

Extreme, società italiana specializzata nell’analisi delle conversazioni web e social, dal 2016 ha attivato un osservatorio sugli influencer italiani di vari settori (incluso l’ambito travel, che è stato il primo preso in considerazione), raccogliendo milioni di dati la cui sintesi svela agli operatori del settore le dinamiche e i numeri reali che si celano dietro post e foto patinate.

Per ognuno degli oltre 400 soggetti censiti nella propria piattaforma SocialIndex, Extreme traccia quotidianamente comportamenti e attività nei principali canali social. Grazie a questi dati analitici si è in grado di raccontare in modo approfondito e dettagliato l’evoluzione dei comportamenti di travel influencer made in Italy e del loro pubblico, fornendo tendenze, indicatori e spunti di riflessione a tutti gli operatori del settore. Chi sono i follower dei travel influencer nostrani? Il pubblico è prevalentemente femminile: 55% dei follower dei travel influencer italiani è donna. Se anagraficamente sono i giovani che seguono maggiormente post e blog, 51% dei “seguaci” ha un’età tra i 20 e i 39 anni, può sorprendere il dato che ben 15% dei fan degli influencer nel panel abbia superato la soglia dei 60 anni.

“Il mondo dei travel influencer italiani ha visto negli ultimi 4 anni una prima fase di forte crescita seguita ora da una contrazione del 27% dei soggetti attivi”, afferma Riccardo Di Marcantonio, CEO e fondatore di Extreme. In molti hanno abbandonato l’idea di perseguire questa attività. Se ciò significa che non ci sia un futuro per gli influencer di viaggi in Italia è arduo dirlo. Certo è che come in tutti i settori, anche in quello dei travel influencer vige la legge della selezione naturale. Per affrontare la competizione servono qualità e professionalità. I diversi cambi di algoritmo che regolano la visibilità dei contenuti social hanno condizionato in modo significativo i dati del 2019, generando un calo generale dell’engagement rate medio dei contenuti. Oggi più che mai è importante selezionare accuratamente i post da pubblicare e valorizzarli. Si posta meno, ma i contenuti sono di maggiore qualità.

I dati presentati sono relativi ad un panel dei top 400 travel influencer italiani rispetto alle attività sui 4 maggiori canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube e riguardano gli ultimi 12 mesi comparati con il periodo precedente.

Il report, consultabile gratuitamente all’indirizzo https://www.web-live.it/italian-travel-influencer-action-report-2020/, evidenzia le dinamiche dei social in questo settore, con una lieve decrescita dell’utilizzo di Twitter a favore di Instagram, (+3% di contenuti rispetto allo scorso anno), la tenuta di Facebook e la lieve crescita di YouTube (+0,5%).

“I social restano ancora un punto di riferimento importante e al momento essenziale. Molti brand stanno gradualmente rivalutando la gestione dei contenuti su propri canali come sito o blog per slegarsi dalle regole dettate degli algoritmi social. Vedremo se questo trend prenderà piede anche nel mondo dei travel influencer italiani,” conclude Di Marcantonio.

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