La Sicilia è presente come sempre alla Bit 2026 con un grande stand dove si sono svolti le presentazioni dei 5 DMO presenti (Islands of Sicily, West of Sicily, Sicilia Centrale, Valle dei Templi Targa Florio, Madonie Cefalù) e quattro momenti di approfondimento tematico dedicati a cultura, natura, enogastronomia e trasporti.
Momento clou del programma l’affollata conferenza stampa in cui Elvira Amata, Assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, ha illustrato risultati e strategie della regione “Oltre i luoghi iconici”.
La Strategia
Una Sicilia sempre più aperta all’internazionale, che si vuole posizionare tra le principali destinazioni turistiche europee forte degli atout della regione che vanta più di 7 siti Unesco, 200 siti culturali e monumentali, 1.600km di coste, parchi naturali e un patrimonio gastronomico senza pari.
A questo proposito è interessante notare che il peso della componente internazionale è aumentato: i flussi da e verso mercati UE ed extra-UE raggiungono il 36% del totale, contro il 32% del 2023.
Quattro le linee guida della strategia che punta soprattutto sulla destagionalizzazione, la valorizzazione dell’entroterra, l’attrazione di flussi internazionali, attraverso eventi sportivi e Mice,e la promozione di nuove destinazioni tramite il cineturismo.
Turismo esperienziale e outdoor
Si punta molto anche sugli “explorers”, cioè i turisti orientati a esperienze autentiche e partecipative che rappresentano oggi oltre il 60% del valore del mercato leisure e spendono mediamente il 18% in più rispetto alla media della spesa turistica complessiva.
Come sempre il turismo esperienziale, segmento in forte espansione e caratterizzato da una maggiore capacità di spesa, è il nuovo trend, e la Sicilia ha un’offerta amplissima in tutti i settori: enoturismo, crociere, esperienze di lusso ed esclusive.
I dati di reputazione confermano questo posizionamento: l’offerta esperienziale siciliana registra un Reputation Score pari a 90/100, con livelli di gradimento molto elevati per attività legate alla natura, alla cultura e al turismo attivo. Un risultato che contribuisce anche al riconoscimento internazionale della destinazione: nel 2025 la Sicilia si colloca al 4° posto mondiale e al 2° posto europeo nella classifica “Best of the Best” di Tripadvisor.
Particolare attenzione è riservata allo sviluppo di prodotti ad alto potenziale come il cicloturismo, che vede la Sicilia tra le cinque mete italiane più ricercate, grazie a itinerari iconici come la Sicily Divide, la Via dei Tramonti e la Ciclovia dei Parchi, favoriti da un clima mite e da un patrimonio paesaggistico e culturale diffuso. In questo ambito, la Regione punta anche sulla creazione di ciclovie e ippovie, e in generale sul turismo sostenibile e all’aria aperta.
7,4 milioni di arrivi e 22,8 milioni di presenze nel 2025
Gli arrivi turistici del 2025 sono stati 7,4 milioni con un incremento del 2,8% rispetto al 2024, mentre le presenze, con 22,8 milioni, crescono dello 0,24%, con un andamento positivo distribuito lungo tutto l’arco dell’anno.
Un segnale particolarmente significativo riguarda i mesi di media e bassa stagione, a conferma dell’efficacia delle politiche regionali orientate a ridurre la concentrazione dei flussi e a favorire uno sviluppo più equilibrato.
Indicatore chiave di questo processo è l’Indice di Stagionalità, che passa da 0,64 nel 2023 a 0,62 nel 2025, proseguendo un trend di miglioramento costante. Le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta presentano i livelli di stagionalità più contenuti, mentre restano ampi margini di crescita per altri territori, anche nei mesi di picco, che evidenziano come la Sicilia disponga ancora di aree capaci di accogliere nuovi flussi senza compromettere la vivibilità e la sostenibilità complessiva.
La crescita del traffico aereo
Positivi anche i dati sul traffico aereo, che nel 2025 cresce dello 0,6% rispetto all’anno precedente. In particolare, si registrano incrementi significativi negli aeroporti di Palermo (+3,4), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), con un incremento dei passeggeri distribuito su tutti i mesi dell’anno e più marcato nei periodi autunnali e invernali.
Le conclusioni
«La Sicilia – ha sottolineato Elvira Amata – dispone di un patrimonio naturale e culturale straordinario, ma soprattutto di una capacità diffusa di trasformare questi asset in esperienze di qualità, capaci di generare valore economico e di rafforzare la competitività della destinazione. Il prolungamento della stagione e la crescita qualitativa del turismo –ha concluso l’assessore – restano obiettivi centrali della programmazione regionale. La Sicilia sta costruendo una nuova geografia del viaggio, più equilibrata, più sostenibile e sempre più competitiva sui mercati internazionali».

