L’impennata dei costi, il rincaro energetico e il rialzo dei tassi di interesse hanno intaccato le possibilità degli italiani di andare in vacanza. L’allarme era già stato lanciato dal direttore commerciale di OTA Viaggi, Massimo Diana, nei mesi scorsi, ed è tornato a ribadirlo in conferenza stampa per mettere in guardia il mercato dalla rincorsa al prezzo più basso pur di salvare la stagione estiva, magari vendendo anche in perdita. “Con l’apertura di molte mete estere fino all’anno scorso irraggiungibili, la competizione nel turismo organizzato è aumentata a dismisura – spiega Diana – e per questo in tempi non sospetti avevo detto che i numeri registrati nel primo trimestre, che ad alcuni facevano presagire la più incredibile delle stagioni, avrebbero avuto un inevitabile momento di arresto. Adesso vedo, dalle tante offerte che arrivano, la tentazione di svendere il prodotto. Ma non è la nostra politica, che è invece quella di non scendere sotto le offerte di advance booking e garantire un margine adeguato alle agenzie di viaggio. Ma questo possiamo farlo solo perché, consapevoli di quello che poteva accadere, nei mesi scorsi abbiamo investito sui trasporti e acquistato posti in vuoto per pieno che permettono di far arrivare i nostri ospiti in Sardegna senza far loro pagare biglietti pari a quelli per volare a New York. E’ questo il nostro valore aggiunto, insieme alla professionalità che è da sempre garanzia di qualità e assistenza: non a caso abbiamo già riprotetto tutti i passeggeri che nei giorni scorsi hanno avuto problemi per l’emergenza all’aeroporto di Catania”.

Il messaggio di Massimo Diana arriva al culmine di un mese di luglio che ha visto in frenata le prenotazioni del turismo organizzato per il mese di agosto sul Mare Italia, da sempre il periodo di punta del mercato italiano, mentre la bassa stagione a settembre e ottobre resta con ottimi coefficienti di riempimento. Per questo Massimo Diana ha concluso il suo intervento spronando il mercato del turismo: “Si parla tanto di filiera, ma poi ognuno va per conto proprio: quando a ottobre ricominceremo a parlare di contratti, noi punteremo su chi ha dimostrato di essere in grado di lavorare nella stessa nostra direzione in un’ottica di sistema, per fare insieme la differenza. Vogliamo essere scelti non perché il nostro prodotto costa meno, ma perché è quello più garantito e professionale, e questo lo possiamo fare solo con un’adeguata programmazione”.

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