La pandemia non ferma la crescita di The Travel Expert, squadra di 70 consulenti di viaggio diffusa sul territorio nazionale: nel corso degli ultimi mesi, il quartier generale di Milano ha messo a punto un piano di sviluppo che prevede una crescita del 30% entro la fine del 2021 attraverso una serie di interventi che coinvolgeranno assetto societario, prodotto, marketing e organizzazione interna. Il progetto completo sarà presentato al mercato in occasione della fiera TTG Travel Experience e sarà oggetto di un’anteprima dedicata alla stampa di settore.
Nel frattempo, continua l’impegno a supporto degli agenti di viaggio, a cominciare da un importante investimento sui nuovi ingressi, che prevede la totale cancellazione del canone di adesione annuale e della entry fee: “Dal primo giorno di pandemia – dichiara Luigi Porro, Founder di The Travel Expert – abbiamo sospeso, e poi annullato definitivamente, i canoni periodici che i Personal Travel Expert pagavano per i servizi erogati. Nell’aprile 2021, perdurando il periodo di difficoltà, abbiamo deciso di azzerare anche la entry fee una tantum”.
Al momento, quindi, l’ingresso in Travel Expert è totalmente gratuito, e questo ovviamente senza nulla togliere alla quantità e alla qualità dei servizi resi, sempre aggiornati e migliorati.

“Oggi – prosegue Porro – il gioco di squadra è ancora più importante rispetto al passato. Non possiamo abbassare la guardia: i Personal Travel Expert devono essere sempre nella condizione di cogliere tutte le opportunità di vendita disponibili sul mercato”.

Uno dei principali punti di forza di The Travel Expert è la tecnologia fornita dalla società Trident di Davide Volpe, parte integrante della compagine sociale del network: la digitalizzazione di tutti i processi di produzione e vendita, avviata nel 2020, ha permesso di abbattere molti costi strutturali e di ottenere importanti sinergie tra gli stessi consulenti, nonchè un livello di efficienza di riferimento. Sul fronte del prodotto, ad esempio, ogni Personal Travel Expert può condividere i programmi di viaggio e le iniziative sviluppate per i propri clienti con gli altri colleghi.

“La crisi che stiamo attraversando – conclude Porro – sta riavvicinando il mercato alla distribuzione organizzata, premiando in particolare il modello dei consulenti, che rappresenta l’evoluzione naturale dell’agenzia di viaggio, sempre più appesantita dai costi e delle responsabilità connesse. Nel nostro caso, inoltre, la flessibilità del modello si sposa alla competitività garantita da una tecnologia evoluta che ha già compiuto importanti passi verso la tanto auspicata digitalizzazione del turismo e che è in procinto di tagliare nuovi importanti traguardi nei prossimi mesi”.

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