Una seconda edizione dell’indagine nazionale “Che cicloturista sei?” è stata condotta da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, Active Italy e CIAB (Club Imprese Amiche della Bicicletta). L’obiettivo principale di questa indagine è stato comprendere meglio le preferenze e le opinioni dei cicloturisti al fine di migliorare l’offerta cicloturistica, rendendola sostenibile e sicura.
I risultati preliminari sono stati presentati in occasione del TTG Travel Experience a Rimini, nel corso del convegno “La metamorfosi del cicloturismo: da semplice vacanza in bicicletta a occasione per riallacciare il rapporto con lo spazio naturale”.
L’indagine ha coinvolto 2500 cicloturisti che hanno risposto online a una serie di domande tra giugno e settembre 2023. I risultati mostrano un crescente interesse per il cicloturismo in Italia, con le regioni settentrionali, in particolare il Veneto, l’Emilia-Romagna e la Lombardia, che rappresentano mete preferite. Tuttavia, una percentuale significativa (23%) dei cicloturisti si avventura anche all’estero.

La ricerca ha evidenziato differenze tra cicloturisti abituali e occasionali, con i primi che tendono a pedalare durante tutto l’anno, mentre i secondi preferiscono viaggi più occasionali. La qualità delle infrastrutture ciclabili è risultata fondamentale nella scelta degli itinerari, con il 95% dei partecipanti che attribuisce importanza a questo aspetto.

Inoltre, l’indagine ha rivelato l’importanza della combinazione di bicicletta e altri mezzi di trasporto, come il treno, con il 71% dei cicloturisti abituali che utilizzano il treno per raggiungere le destinazioni e il 64% che lo utilizza per spostarsi tra diverse località durante le vacanze. L’intermodalità è considerata cruciale nello sviluppo del cicloturismo.

Un dato interessante è che il 31% dei cicloturisti utilizza biciclette elettriche, che consentono di affrontare percorsi più impegnativi e di coinvolgere un pubblico più ampio.

Infine, la sicurezza stradale è emersa come una preoccupazione comune tra i cicloturisti, sia in aree urbane che extraurbane. La convivenza con i veicoli motorizzati è stata identificata come una fonte di preoccupazione significativa, soprattutto tra i cicloturisti occasionali. Questa percezione negativa della sicurezza stradale può influenzare negativamente la scelta delle destinazioni di vacanza.

In conclusione, l’indagine sottolinea l’importanza di investimenti nelle infrastrutture ciclabili e nella promozione del cicloturismo per sostenere la crescita di questo settore e migliorare l’esperienza dei cicloturisti in Italia.

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  • Redazione Qualitytravel.it

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