Benvenuti e benvenute nella rubrica Women Who Won! In questo spazio dedicato alle voci femminili che guidano il turismo verso nuove prospettive, esploreremo le idee, le passioni e le visioni di donne protagoniste nel mondo dei viaggi e del turismo. Preparatevi a scoprire le storie ispiratrici di coloro che conducono con creatività e determinazione il settore turistico verso orizzonti sempre più avvincenti. Ogni intervista offre uno sguardo privilegiato dentro le menti e i cuori di donne leader del settore. Buon viaggio nel mondo delle donne che fanno la differenza nel turismo, Io sono Daniela Ballarini, é in questo spazio che ogni donna ospite della rubrica si trova accolta, pronta a condividere la sua storia e le sue esperienze, circondata da un’aria di curiosità e rispetto per una conversazione autentica e stimolante. Ogni dettaglio è pensato per creare un ambiente in cui la condivisione e l’ispirazione possono fiorire liberamente, come in un accogliente salotto in cui ci si ritrova tra amiche per scoprire nuovi orizzonti.
La prossima ospite protresti essere tu! Scrivimi

Un caloroso benvenuto a Gloria Armiri, Group Brand Manager della Tourism & Hospitality Division di Italian Exhibition Group, benvenuta nel nostro angolo riservato alle donne che stanno contribuendo al futuro del turismo! Sono emozionata di averti qui, e curiosa di scoprire e far scoprire al nostro pubblico il tuo viaggio e le tue conquiste nel settore. Grazie per essere un faro di ispirazione per altre donne che desiderano raggiungere nuovi obiettivi nel mondo del turismo.
10 domande 10, pronta per iniziare questa avventura insieme?

Chi è Gloria Armiri? Raccontaci il tuo background professionale: la tua formazione, il contesto in cui sei cresciuta e le prime opportunità che hai avuto per dimostrare il tuo valore.
Una persona che è partita dalle basi e ha avuto la fortuna di respirare turismo fino dalle prime esperienze professionali. Ho iniziato accompagnando gruppi incentive in giro per il mondo per un tour operator di primaria importanza per quell’epoca, viaggi che successivamente ho imparato a costruire e vendere direttamente alle aziende. Ho poi lavorato per anni in un GDS comprendendo le dinamiche peculiari che determinano la costruzione di una tariffa aerea: allora insegnavo agli agenti di viaggio come prenotare, prezzare ed emettere la biglietteria. Ho avuto l’onore di seguire lo start up di Expedia in Italia come Sales Manager nel 2000, implementare tutte le partnership del sito e i contratti con i diversi provider che arricchiscono la piattaforma. Ho lavorato in compagnie aeree, Eurofly prima e Meridiana dopo, per 6 anni come Ancillary Manager fino ad arrivare a oggi in cui ho il piacere e l’onore di progettare dalla a alla z quella che è diventata la manifestazione sul turismo più importante in Italia: TTG Travel Experience. Ormai sono alla mia 14ma edizione!

Quali sfide hai affrontato e quali difficoltà hai dovuto superare nel corso della tua carriera per raggiungere una posizione di leadership nel settore turistico e come le hai superate?
Ho dovuto lavorare parecchio, senza guardare l’orologio. Ho voluto mettermi in gioco con sfide che all’inizio mi facevano paura, ma che poi ho sempre superato: “chiudevo gli occhi e correvo”, approfondivo, studiavo e rimanevo concentrata sul mio obiettivo.
Ho messo da parte me stessa e spesso anche la mia famiglia, a volte anche mio figlio, ahimè.
Ma oggi non ho rimpianti, perché i figli crescono ed è importante per una donna che esista altro, soprattutto nella seconda parte della vita, quando finalmente si ha più consapevolezza e si raccolgono i frutti del proprio lavoro.

Come credi che l’industria turistica possa contribuire in modo più significativo alla sostenibilità ambientale e sociale?
Creando cultura rispetto a cosa significa veramente essere sostenibili. Sensibilizzando i viaggiatori sulla necessità di arrivare sui territori – anche i più vicini – con una curiosità rispettosa di chi abita quei luoghi e ha bisogno di preservarli per poter continuare a viverci in modo sereno e piacevole. Solo così si possono evitare i contrasti tra la popolazione ospitata e quella ospitante.

Quali consigli daresti alle donne che aspirano a una carriera di successo nel settore turistico?
L’industria del Turismo è molto più complessa di quanto sembri. Non è solo passione per i viaggi, ma è una responsabilità importante. È un settore incredibilmente bello che aiuta ad aprire la mente, che si basa sull’inclusività, che pretende flessibilità e anche empatia, tutte caratteristiche in cui le donne non sono seconde a nessuno. Anche la capacità di “prendersi cura” non va letta come un minus, bensì come un elemento che può aiutare a migliorare l’accoglienza al viaggiatore.

Quali sono le principali sfide che le donne affrontano nel progredire verso ruoli di leadership nel settore turistico?
Ovvio, la convivenza con il mondo maschile che ancora oggi ricopre ruoli apicali difesi con molta determinazione. Le donne sono tante, ma spesso delegate a ruoli prevalentemente organizzativi e tecnici.

Cosa pensi sia necessario cambiare o migliorare nell’industria turistica per favorire una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli apicali?
Aiutare le donne a raggiungere un maggior bilanciamento tra vita privata e lavoro, e poi ancora orario flessibile, smart working, allineamento salariale, asili nelle aziende, formazione.

Quali sono le disparità di genere più evidenti che hai osservato nel settore turistico e come pensi che possano essere affrontate?
Trattandosi di imprese di dimensioni medio-piccole spesso si riscontra un certo paternalismo da parte degli imprenditori di vecchia generazione nei confronti dei giovani e delle giovani che entrano in azienda, figlie e nipoti incluse. Non nascondiamoci poi che il timore per le possibili gravidanze delle dipendenti – con i congedi di maternità che ne conseguono – rimane un tema attualissimo e doloroso.

Cosa suggeriresti alle organizzazioni nel settore turistico per promuovere una cultura aziendale più inclusiva e favorire la crescita delle donne verso ruoli apicali?
L’unica vera soluzione è la quotidiana convivenza tra generi. Una convivenza paritaria e senza pregiudizi. Credo sia questo il senso delle “quote rosa”. Qualcuno le interpreta come uno stratagemma femminile per accaparrarsi diritti di posizione; in realtà si tratta di una possibile soluzione per “forzare” la convivenza tra generi. Solo frequentandosi si impara infatti a “volersi bene”, nel rispetto reciproco, si colgono le diverse sensibilità e le si comprendono. Faccio notare che quando parlo di parità di genere non parlo solo di donne, ma di tutti i “generi” secondari a quello cosiddetto prevalente: maschio, bianco, etero. L’umanità presenta in realtà moltissime sfumature.

Quali sono le caratteristiche personali e professionali che ritieni siano cruciali per le donne che aspirano a ruoli apicali nel turismo?
Una preparazione solida, che consenta loro di non scendere a compromessi di alcun tipo. È l’unica strada per poter essere credibili e rispettate. Senza la solidità professionale il rischio è quello di essere sospettate di aver raggiunto posizioni apicali per meriti che esulano dalla propria preparazione e competenza. Commenti in questa direzione sono purtroppo ancora all’ordine del giorno. Non possiamo nascondercelo, perché questo tempo ancora esiste. Certo, sono stati fatti passi avanti, ma non abbastanza per soprassedere.

Qual è la tua visione del turismo del futuro?
Lo vedo come un “prodotto” culturale, nel senso che può accrescere la persona in modo articolato e complesso: regalando bellezza, colmando la curiosità, favorendo le interconnessioni fra persone di lingua e storie diversissime, generando una maggiore capacità di comprensione fra umani; una necessità, quest’ultima, di cui – come purtroppo possiamo constatare ogni giorno dai telegiornali ai social, alla più ordinaria quotidianità – c’è grandissima urgenza.

Gloria Armiri sarà protagonista il 22 maggio a Roma della tavola rotonda “Femminile e vincente: le donne del turismo si raccontano”, in programma alle 15.30 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Scrivi a marketing@qualitytravel.it per riservare un posto in sala

Autore

  • Daniela Ballarini

    Professionista delle relazioni pubbliche e comunicatrice, esperta di sviluppo turistico territoriale supporta professionalmente la creazione di modelli organizzativi in ambito turistico, strutture extralberghiere, piccoli hotel di charme, per i quali crea concept e brand. È fondatrice e ceo di ready2work srl, startup innovativa che con il progetto “Palazzi Connessi” valorizza il patrimonio di palazzi, spazi non convenzionali e dimore. Dal 2023 la sua startup è tra le 103 aziende selezionate per il concorso “Best of Wine Tourism” fra le principali attività del global network Great Wine Capitals. In Qualitytravel è responsabile della rubrica: "Femminile e Vincente: le donne del turismo si raccontano"

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